Nella progettazione, nella realizzazione o nella ristrutturazione delle nostre abitazioni, una delle scelte più importanti è quella che riguarda gli infissi. Da questa dipendono, infatti, oltre alla qualità architettonica ed estetica, anche, e soprattutto, le caratteristiche che regolano il benessere interno: l’isolamento termico ed acustico, il controllo dell’umidità, l’efficienza ed il risparmio energetico, la resistenza agli agenti atmosferici (sole, pioggia, vento) e meccanici (effrazioni, errate manovre). È quindi fondamentale scegliere bene, a partire, in primissimo luogo, dai materiali, i quali diventeranno elementi costituivi dell’ambiente in cui andremo a vivere e con cui ci troveremo ad interagire.
Tutti i tipi di infissi, che siano in legno, alluminio o PVC, hanno bisogno di cura e pulizia per poter garantire il massimo delle prestazioni e della durabilità. E molto spesso sono proprio tali questioni legate alla manutenzione ad indirizzare le nostre scelte.
Ma esistono davvero queste differenze? Ed è vero che alcuni tipi di infisso si mantengono meglio di altri?
Occorre chiarire innanzitutto che, in realtà, non esistono infissi eterni. O meglio: non esistono infissi che, una volta posti in opera, dureranno per sempre senza bisogno di nessun tipo di pulizia o trattamento. Al contrario, tutti gli infissi e i serramenti hanno un ciclo di vita che, mediamente, risulta compreso tra i 20 e i 30 anni e tutti necessitano di periodica manutenzione.
Infisso in PVC e in legno
I primi presentano innanzitutto il vantaggio di prezzi competitivi, oltre a garantire buon isolamento termico ed acustico e resistenza agli agenti atmosferici. Molto spesso la loro “popolarità” è dovuta soprattutto all’errata convinzione che non necessitino di manutenzione. Ma questo non è vero: anch’essi hanno bisogno di essere puliti, almeno ogni sei mesi, per cercare di mantenerne l’integrità cromatica. I prodotti in PVC, infatti, sono molto sensibili all’esposizione ai raggi UV, i quali provocano ingiallimenti delle tinte ed alterazioni dei colori e degli effetti.
Questo tipo di infissi risulta inoltre difficilmente o affatto riparabile nel caso di danni dovuti ad agenti meccanici, tanto che, molto spesso occorre sostituire l’intero componente.
Infine, al termine del loro ciclo di vita, non ci sono possibilità di recupero dei serramenti in PVC, i quali vanno necessariamente rimpiazzati.
Passiamo ora alla seconda tipologia di infissi, quelli in legno. Questa versatile materia prima è dotata di caratteristiche fisiche e meccaniche, che l’hanno resa, di volta in volta, adeguata alle varie esigenze: parliamo di leggerezza, stabilità ed indeformabilità ma anche di sicurezza antincendio ed antisismica. E poi ci sono gli aspetti legati all’isolamento: il legno è infatti, per sua natura, un materiale cellulare e quindi ottimo nell’assorbimento del rumore e delle vibrazioni, oltre che come isolante termico.
In ultimo, ma non per importanza, troviamo le tematiche del risparmio energetico, dell’efficienza e della riduzione dei consumi: il legno è infatti un materiale vivo e, in quanto tale, consente, più di altri ed in maniera naturale, la riduzione dell’impatto ambientale e dello spreco di risorse.
Tuttavia, rispetto a quelli in PVC, gli infissi in legno offrono notevoli vantaggi e possibilità dal punto di vista dell’impiego al termine del loro ciclo di vita: se infatti i primi vanno necessariamente rimpiazzati, ciò non vale per i secondi. Questi ultimi possono, al contrario essere rimessi a nuovo attraverso procedimenti di rigenerazione che prevedono la levigatura e verniciatura delle superfici e, laddove necessario, la parziale sostituzione di parti o porzioni ammalorate o danneggiate.
La manutenzione degli infissi in alluminio non richiede un’attenzione particolare, a differenza di altri metalli soggetti alla ruggine o più esposti all’aggressione di agenti esterni. Un aspetto molto importante della manutenzione delle superfici in alluminio e degli infissi è la pulizia, che deve essere effettuata qualche volta all’anno utilizzando panni morbidi e detergenti neutri: l’alluminio è un materiale forte e poco attaccabile da agenti esterni, ma si può graffiare ed è sensibile agli acidi.
Manutenzione del telaio
Nello specifico, il telaio dei serramenti e delle chiusure oscuranti dovrebbe essere protetto dagli agenti chimici acidi e da solventi, cementi o vernici che potrebbero danneggiare la finitura superficiale. Nella pulizia del telaio, si consiglia l’impiego di detergenti neutri (acqua e sapone) e l’asciugatura con un panno morbido. È possibile anche utilizzare strumenti che producono getti a vapore, ma deve essere mantenuta una distanza di almeno 40 cm dalle superfici da pulire. Per un risultato ottimale, si consiglia di non effettuare la pulizia quando i serramenti sono esposti alla luce diretta del sole o in pieno inverno, quando la temperatura esterna può essere molto bassa.
Manutenzione delle guarnizioni
Anche la manutenzione e la pulizia delle guarnizioni richiede particolare attenzione: sia quelle che bloccano il vetro, sia quelle situate all’interno del serramento. Periodicamente devono essere verificate l’integrità e l’elasticità necessarie a garantire una buona tenuta all’aria. Le guarnizioni possono essere pulite utilizzando uno spray di silicone, evitando in ogni caso l’uso di detergenti acidi. Per evitare graffi e danni permanenti non bisogna utilizzare raschietti metallici, coltelli, lana d’acciaio o polveri abrasive.
Manutenzione di cardini e maniglie
Una volta all’anno, infine, è opportuno verificare il corretto funzionamento e lo stato di usura di cardini, cerniere, maniglie. La pulizia e la lubrificazione periodica dei meccanismi di chiusura va effettuata con prodotti specifici e servendosi di un pennello a setole morbide. Le asole di drenaggio vanno pulite rimuovendo polvere ed otturazioni che potrebbero compromettere il deflusso dell’acqua verso l’esterno.
