Diversi possono essere i materiali per la struttura di porte interne. I più utilizzati sono generalmente legno e vetro, anche se non mancano modelli in metallo e plastica.
Legno. Dal tipo di legno dipendono la qualità e la resistenza della porta: legno massello
che offre ottime garanzie di resistenza e durata; listellare rifinito con lastre di compensato o di Mdf, materiale di buona qualità da utilizzare soprattutto in combinazione con il vetro; tamburato
dove il telaio è in massello riempito all’interno con una struttura alveolare a nido d’ape; le superfici vengono poi sigillate con pannelli in Mdf o compensato; le ante tamburate hanno il vantaggio di essere resistente al carico e indeformabili nel tempo, assicurando inoltre leggerezza e risparmio.
Vetro. Se la porta è realizzata interamente in vetro o se contiene inserti in vetro a meno di cento cm da terra, questo deve essere: temperato che ha una esistenza cinque volte maggiore rispetto ad un vetro normale ed in caso di rottura si sbriciola in pezzi minuscoli che non tagliano; stratificato
composto da due lastre da tre mm di spessore ciascuna, incollate su una pellicola chiamata Pvb; questo tipo di vetro quando si rompe mantiene incollati i suoi frammenti.
Materiali per le finiture delle porte interne
Oltre a saper riconoscere i materiali utilizzati per la struttura, bisogna poi sincerarsi delle caratteristiche dei materiali usati per le finiture, che possono essere di vario genere con estetiche diverse. Intanto occorre saper distinguere le varie essenze del legno, in modo da ottenere l’effetto desiderato. Alcuni degli effetti che si possono avere sulle porte sono:
- Noce
- Abete
- Pioppo
- Rovere (naturale o sbiancato)
- Wengè
Bisogna tener presente che a seconda di come sono ottenute queste finiture (legno massiccio, listellare, piallacci, etc), il prezzo finale della porta cambia.
Un altro materiale utilizzato per le finiture è l’alluminio, reso da speciali trattamenti di ossidazione anodica resistente ai graffi e alla corrosione, verniciato e protetto, risulta duttile e leggero; può essere utilizzato pressofuso o trafilato.
Tra i materiali che imitano il legno troviamo il laminato e il laminatino: il primo è a base di resine fenoliche o melanimiche, applicato appunto a pannelli di origine lignea, è resistente e igienico; il secondo è un materiale ad alta resistenza all’umidità, al calore, al fuoco, ai graffi e alle macchie, e riproduce sapientemente le venature del legno su carta laminata rivestita con materiali plastici che fungono da protezione.
Le finiture laccate sono molto diffuse, soprattutto in un arredamento di gusto moderno o contemporaneo; il trattamento che le contraddistingue è caratterizzato dall’applicazione di più strati di vernice opaca o brillante; tali finiture sono disponibili in diversissimi colori e rendono la porta impermeabile e molto facile da pulire (è sufficiente un panno con un detersivo neutro).
Ovviamente se abbiamo scelto una porta con struttura in vetro totale o parziale, questo caratterizzerà anche l’aspetto esteriore e la finitura della porta.
Incisioni decorative
Oltre alle finiture, è anche possibile scegliere per le porte interne tra una serie di decorazioni aggiuntive, per renderle esteticamente uniche e personali. Un metodo per ottenere queste decorazioni è quello della pantografatura a incisione
Scheda prodotto delle porte interne
La legge prevede che ogni porta da interno sia accompagnata da una specifica scheda prodotto. Su questa devono essere riportate:
- informazioni relative ai materiali utilizzati
- istruzioni per la manutenzione della porta
- istruzioni per l’installazione
- eventuale presenza di sostanze nocive per la salute
Tale documento va richiesto in visione prima dell’acquisto. Inoltre occorre informarsi sulla garanzia, che deve essere di almeno 2 anni e sugli standard qualitativi dei prodotti di quella particolare azienda produttrice: questi ultimi riguardano movimenti, deformazioni, resistenza agli urti e all’usura delle porte stesse. Bisogna poi tener presente che, qualora ci si rechi direttamente dall’azienda produttrice delle porte che vogliamo scegliere e non dal rivenditore, l’azienda stessa solitamente non si occupa del montaggio della porta, che è appannaggio invece del rivenditore.
